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12 febbraio 9.34 Consiglio comunale, approvato ieri il piano di riequilibrio finanziario pluriennale

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi lunedì 18, alle 11.30, per proseguire l’attività deliberativa. Il provvedimento del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, art. 243 bis del T.U.E.L., come modificato con D.L. 174 del 10 ottobre 2012, approvato ieri sera, a conclusione della seduta, durante la quale è stato rinviata la trattazione del contratto di servizio Atm, sarà trasmesso entro i prossimi 10 giorni alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, nonché alla Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali. Il piano predisposto dal ragioniere generale, Ferdinando Coglitore, e dal dirigente del dipartimento programmazione, bilancio ed entrate, Giovanni Di Leo, prevede di realizzare risorse attraverso misure correttive, nell’arco temporale di un decennio, per complessivi 438.509.611,25, euro a fronte di impieghi per 392.434.481,09 euro, determinando un risultato di bilancio di 46.075.130,16 euro. Le risorse previste prevedono maggiori entrate tributarie quali l’incremento dell’aliquota IMU e l’introduzione della Tares. L’Imu applicata nel 2012 ha determinato maggiori entrate per oltre 5 milioni di euro rispetto alla previsione sottostimata; nel piano è stata prevista una maggiore entrata di

21 milioni 330 mila 040,00 euro, da realizzarsi nei primi 5 anni. La regolamentazione della Tares determinerà una maggiore entrata nel decennio di euro 94.800.000,00, se si considera la totale copertura dei costi del servizio di igiene ambientale, incrementati di circa il 29% a copertura degli altri servizi garantiti dall’Ente. Per i servizi pubblici a domanda individuale è stata prevista una maggiore entrata di 35.605.000,00 euro, applicando il tasso di copertura dei servizi nella misura del 36%. Per la riduzione del costo del personale è stata invece prevista una minore spesa nel decennio, di 25.584.917,25 euro, a fronte di 732 dipendenti che saranno collocati a riposo per vecchiaia; il turn over verrà assicurato con economie che si realizzeranno per i collocamenti a riposo per anzianità. Sono stati previsti inoltre minori costi per fitti passivi per euro 1.150.000,00; la riduzione di costi dei servizi del 10 per cento, obbligatorie per legge, per 58.430.000,00 euro; minori spese per ammortamento mutui che cesseranno nel decennio per euro 12.709.654,00; e l’alienazione di immobili, per la quale dovrà essere elaborato un nuovo piano di dismissioni come previsto dalla normativa concernente l’accesso al fondo di rotazione.