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#Barcellona. Mense scolastiche: l’assessore Torre fa chiarezza

Ilenia Torre
Ilenia Torre

Nota dell’assessore alla Pubblica Istruzione Ilenia Torre sul servizio mensa nelle scuole di competenza comunale.

“In merito al comunicato a firma dei consiglieri Paolo Pino e Carmelo Cutugno sui presunti disservizi della refezione scolastica -scrive l’esponente della Giunta Materia- mi corre l’obbligo di manifestare grande perplessità per le dichiarazioni apparse sulla stampa.

I suddetti consiglieri dovrebbero ben conoscere le direttive dell’Amministrazione che, sin dal primo giorno dell’insediamento, ha inteso evitare la via degli affidamenti diretti, per seguire quella delle procedure ad evidenza pubblica. Tale via, com’è noto, anche per il servizio della mensa scolastica implica il rispetto di tempi e procedure di cui l’Amministrazione non avrebbe non potuto tener conto.

Invero, basterebbe che i consiglieri visionassero la scansione temporale tracciata dagli stessi atti della procedura, per avere contezza del fatto che l’Ufficio Pubblica Istruzione, su direttiva dell’Amministrazione, si è attivato per l’avvio del servizio all’indomani dell’insediamento della Giunta.

Allo stesso modo, gli attenti consiglieri dovrebbero sapere che la scelta degli Istituti scolastici di aderire o meno alla mensa rientra nella piena autonomia decisionale di ogni singolo plesso che, in base alle esigenze dei bambini, valutate in appositi Consigli di Istituto e alla presenza dei genitori, di anno in anno può decidere di aderire o meno alla refezione e su questo nessun potere decisionale spetta all’amministrazione.

E ancora, i consiglieri ben dovrebbero sapere che tutte le procedure per la garanzia dei controlli e per la regolarità del tanto contestato servizio sono state regolarmente attivate.

Forse, se si usasse il metodo del dialogo costruttivo piuttosto che quello dell’attacco mediatico e se si volesse dare un concreto contributo alla risoluzione di problemi reali o presunti tali, sarebbe certamente opportuno instaurare dialoghi costruttivi.

Lascia basiti che una simile contestazione arrivi proprio all’indomani di un articolo apparso sulla stampa, dopo un sopralluogo effettuato dai membri della II Commissione consiliare nei locali della mensa. Un articolo in cui alcuni componenti il Consiglio, sia di maggioranza che di opposizione, hanno elogiato con grande soddisfazione l’attività dell’Amministrazione in questo settore, mettendo in risalto la buona qualità di cibo e servizi offerti.

Ed è anche strano che nessuna lamentela sia giunta per le vie ufficiali all’Amministrazione in merito al presunto disagio, considerato che né agli uffici né a chi scrive sono giunte rimostranze in merito alla scuola di via Tempesta.

Nonostante ciò oggi è stato effettuato un sopralluogo durante il quale nessuno dei presenti ha confermato le dichiarazioni apparse sulla stampa.

Certamente mi associo al rammarico manifestato dai due consiglieri per la riduzione del numero dei pasti che, come logica conseguenza, ha determinato una riduzione delle garanzie occupazionali a danno di un certo numero di lavoratrici, che sono rimaste escluse.

Ma su tale ultimo aspetto i consiglieri, peraltro egregi colleghi della scrivente e garanti dei principi di legalità e trasparenza, che ben conoscono la normativa in materia di garanzia dei livelli occupazionali, avranno certamente ben chiara la differenza tra le competenze della ditta aggiudicatrice dell’appalto e quelle dell’Amministrazione che, a rigor di legge, in nessun modo può interferire nella gestione del personale dipendente”.