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#Messina. Scuole in città: studenti al gelo e senza mense

TermosifoneSette gradi in città (ma la minima oggi è 3°) e a Messina la maggior parte degli studenti e degli alunni fa lezione in aule gelide, compresi i piccoli delle scuole materne. Il consigliere comunale UDC Libero Gioveni punta il dito contro il sindaco Renato Accorinti e l’assessore Sergio De Cola.

“Ho atteso qualche giorno prima di denunciare la vergognosa situazione ambientale in cui sono costretti a convivere tutti i giorni e per diverse ore consecutive i nostri ragazzi, perché prima volevo accertarmi se il problema fosse solo occasionale in qualche singolo plesso -chiarisce Gioveni. Invece, da una prima indagine tra i genitori e gli operatori scolastici ho potuto appurare che si tratta di un problema cronico e diffuso”.

Tra le scuole senza riscaldamento (oltre alla elementare e alla materna di Ganzirri, come abbiamo scritto in un altro articolo), la Castronovo di Bordonaro, la Cannizzaro-Galatti, la La Pira 1 e la Gentiluomo di Camaro e la scuola primaria di Bisconte. “In alcuni istituti ci si arrangia con delle stufe -denuncia Gioveni- ma ciò che lascia sgomenti è che da Palazzo Zanca sembra sia stata diramata una circolare ad alcuni dirigenti scolastici con la quale, comunicando l’impossibilità di garantire la fornitura di gasolio per gli impianti a causa della mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2015, si invita a mantenere quanto più possibile il confort agli alunni. Questa Amministrazione, retta da un sindaco che è stato insegnate per 40 anni, ha dimostrato una scarsissima attenzione per le scuole, sia per le problematiche dell’edilizia che per le continue interruzioni del servizio di mensa scolastica.

Dito puntato contro l’esecutivo Accorinti, che non è riuscito a presentare per tempo la documentazione del Bilancio Previsionale 2015, che non è ancora arrivata in Consiglio comunale. “Non solo -incalza Gioveni- perché occorre anche ricordare che nel Previsionale 2014 questa stessa Amministrazione aveva stanziato soltanto 30.000 euro per la manutenzione degli impianti di ben 124 plessi”.

Il consigliere UDC chiede la convocazione immediata in Commissione edilizia scolastica non soltanto dell’assessore al ramo De Cola e del dirigente Ajello, ma anche del sindaco Accorinti, che “ha l’obbligo di relazionare su quanto sta vergognosamente accadendo nelle sue scuole cittadine” e pretende risposte sui “provvedimenti urgenti con i quali rimedierà a una situazione da Terzo Mondo, che sta coinvolgendo la parte più debole e fragile della nostra società”.

“Le ultime notizie parlano di anticipazioni di spesa disposte per i mesi di febbraio e marzo -spiega Grazia Maria Pistorino, segretario generale della FLC di Messina e componente la segreteria regionale. Ma per l’affidamento diretto servono almeno 5 giorni e quindi non se ne parla prima della settimana prossima.

Non è una novità che ci siano le mense, quindi vuoti e ritardi non posso che essere una scelta di subordinazione di priorità da parte dell’assessore Patrizia Panarello. Se non si è considerato necessario prevedere il servizio da settembre fino a giugno, evidentemente per questa amministrazione non è importante. La Filcams difende giustamente i lavoratori delle mense e il loro diritto all’occupazione, ma io denuncio che qui si lede il diritto allo studio nei quartieri a rischio. Non si sapeva nulla della sospensione. Ma è possibile che un assessore votato per dare risposte al basso della città non senta l’esigenza di darle queste risposte? Le mense sono un diritto sociale e questa Amministrazione non può dimenticarlo”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.