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11 settembre 11.31 ATM, la Fit Cisl:”Una seria guida manageriale per rilanciare l’azienda”

“Mentre l’azienda affonda c’è chi ancora spera e chiede la riapertura del confronto tra le Amministrazioni cittadine e regionali. Ma l’unica cosa chiara è che la Politica  continua a giocare sulla pelle dei lavoratori e della città mentre molti soffiano sul fuoco delle sterili contrapposizioni”. E’ il pensiero del segretario aziendale della Fit Cisl di Messina all’Atm, Lillo Sturiale, sulla situazione difficile dell’azienda trasporti cittadina. La Fit Cisl evidenzia come dopo l’incontro presso l’Assessorato regionale dello scorso mese di agosto, ci si attendevano risposte concrete e invece “è calato nuovamente un apparente silenzio e – continua Sturiale – le uniche voci che si levano sono spesso guidate da intenti strumentali che vogliono fare dell’ATM l’ennesimo campo di battaglia dove, tra interessi clientelari e di bottega ancora forti e persistenti all’interno dell’azienda, si affilano le armi dello scontro politico in atto tra Regione e Comune, spesso ad arte acuito e pilotato da chi antepone l’interesse politico e personale al futuro stesso dell’ATM”.

Così mentre l’azienda affonda, già decotta e sull’orlo del baratro, per la Federazione Trasporti della Cisl non cambiano al suo interno neppure i consolidati meccanismi clientelari, che nulla hanno a che fare con la gestione della cosa pubblica, ma restano, per molti, in chiave elettorale utili orticelli da coltivare.

“In mezzo – aggiunge Sturiale – i lavoratori, costretti ad elemosinare mensilmente il diritto allo stipendio e i cittadini alla ricerca di un servizio che oggi, alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, evidenzierà per intero l’inadeguatezza rispetto le necessità di mobilità della città. L’Atm  infatti è un’azienda di trasporto senza mezzi di trasporto visto che giornalmente, solo per mera statistica, mette in servizio 35 autobus con la consapevolezza però che almeno il 30% rientrerà subito in deposito perchè non in grado di circolare. Analogo discorso per il Tram: giornalmente due dei sei mezzi circolanti sono costretti a rientrare per guasto. Il vero problema dell’ATM – spiega Sturiale – è la mancanza di autobus efficienti, ma è la cima dell’iceberg alla cui base serve una seria guida manageriale, che come Cisl da anni richiediamo. Un manager in grado di fare scelte oculate e programmare un percorso finanziario di rilancio dell’azienda. Con i nuovi vincoli finanziari imposti agli enti locali è finito il tempo dei piani politici adesso occorrono piani industriali veri se non vogliamo che il giocattolo ATM si rompa definitivamente. La dimostrazione del ripetersi di scelte sbagliate è che, mentre si perdono finanziamenti, si investono male le poche risorse disponibili, si spende un milione di euro per 5 fantomatici nuovi mezzi, le officine ATM restano ferme per mancanza di pezzi di ricambio, e 80 autobus, che sarebbero indispensabili per un servizio dignitoso alla città, giacciono inutilizzabili nei piazzali in attesa di manutenzione, quando con meno di 500mila euro potrebbero essere rimessi in servizio innescando un circuito virtuoso in termini di quote di rimborso chilometrici della Regione”.

Per la Fit Cisl la liquidazione proposta senza una concreta soluzione futura è solo il tentativo di nascondere un palese fallimento politico visto che non si intravede all’orizzonte nessun piano alternativo che vada nella direzione del rilancio dell’azienda, nel nuovo contesto legislativo che si sta delineando in materia di trasporto pubblico locale.

“Auspichiamo e restiamo disponibili come sempre – conclude Sturiale – ad un confronto aperto e concreto con le amministrazioni e le altre parti sociali, che può però essere utile solo se i protagonisti saranno in grado di sgombrare il campo da guerre ideologiche e inutili strumentalismi per mettere al centro esclusivamente il bene comune dei lavoratori dell’ATM e dell’intera comunità messinese”.