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11 agosto 18.12 Fiera Campionaria, l’analisi del presidente del IV Quartiere

Il 19 agosto la 73^ edizione della Fiera Campionaria chiuderà i battenti e già arriva una prima analisi da Francesco Palano Quero, presidente del IV Quartiere.  

“Il 2012 -commenta Palano Quero- poteva essere tristemente (o felicemente?) ricordato come l’anno della mancata organizzazione della Fiera a causa delle note vicende legate in particolare alla situazione finanziaria dell’Ente e alla proroga, arrivata solo poche settimane fa, del mandato del Commissario straordinario. Invece, in pochi giorni si è riusciti ad organizzare “l’evento”. Certamente ridimensionato, ma che sostanzialmente in nulla si discosta, se non per il numero ridotto di espositori, dalle trascorse edizioni.

Negli anni passati il Consiglio ha, infatti, constatato come la Fiera avesse poco o nulla di “internazionale” e nessun elemento di innovazione rispetto ai mercatini rionali che ogni settimana sono ospitati in Città, in spazi all’uopo destinati.

Ma il Consiglio ha anche denunciato con solerzia e tempestività gli altrettanti consueti fenomeni di inciviltà e illegalità che ad ogni edizione si ripresentano ed ai quali nessuno sembra voler mettere un freno: vie limitrofe allo spazio fieristico che diventano vere e proprie baraccopoli (si veda via S. Maria dell’Arco e via Boner, parcheggiatori abusivi, auto in sosta selvaggia con buona pace dei portatori di handicap e dei residenti e la Passeggiata a Mare che, nonostante la presenza dei vigili urbani, diventa un parcheggio per motorini.

In ultimo, il Consiglio ha proposto, per ovvie ragioni di sicurezza per altro certificate dai dirigenti comunali, lo spostamento del “famoso” mercato di Ferragosto in viale Giostra: anche in tale occasione, oltre al principale problema della occupazione di uno spazio fondamentale in caso di calamità naturali, si assiste a situazioni di estremo degrado ed inciviltà.

Francesco Palano Quero, presidente del IV Quartiere

Sarebbe indispensabile porsi l’interrogativo se sia davvero ancora necessario e utile, organizzare una “Fiera Internazionale Campionaria”, che invece altro non è se non la riproposizione, oggi anche con le stesse dimensioni, dei mercatini rionali di Giostra e dello ZIR nello spazio della cittadella fieristica.

La risposta, per questo Consiglio, non può che essere negativa.

Sacrificare oggi un’area come quella fierisitica, a logiche di mero clientelismo non è più accettabile, ma e’ necessario un rilancio che punti da un lato alla riqualificazione del patrimonio immobiliare dal pregio storico artistico (cosa che per altro è nelle intenzioni dell’Autorità Portuale) abbattendo i padiglioni ormai fatiscenti e, dall’altro, puntare alla organizzazione di annuali appuntamenti dal grande richiamo nazionale e internazionale affidandoli a chi ha davvero esperienza manageriale nel settore.

Ad esempio, manifestazioni che guardano al progresso tecnologico nel campo dell’impresa e della ricerca, in collaborazione anche con le Università di Messina e di Reggio Calabria, al design, all’arte, insomma a tutto ciò che non sia solo soltanto una, vista e rivista, esposizione di prodotti tipici o manifatturieri che devono trovare altri luoghi e momenti.

Parallelamente, durante l’anno, gli spazi della cittadella fieristica possono e devono essere messi a disposizione di chi intende promuovere la cultura e momenti associativi, affidando ad esempio la gestione degli immobili ad associazioni culturali o giovanili che stentano a trovare spazi idonei ed adeguati alle loro esigenze.

A tal fine -conclude Quero- è intendimento di questo Consiglio incontrare i rappresentanti istituzionali di Autorità Portuale ed Ente Fiera ed avviare un percorso condiviso, con lo scopo di restituire uno spazio troppo importante per Messina ai suoi cittadini”.