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10 maggio 14.16 Messinambiente, la CGil: “La rendono inefficiente per legittimare la privatizzazione”

“Il caos rifiuti a Messina rischia di fare due prime vittime: i cittadini e il servizio pubblico”.  A dichiararlo i segretari nazionale e provinciale della FP CGIL Adriano Sgrò e Clara Crocè. “È evidente -aggiungono- l’intento di impoverire Messinambiente, la società pubblica che si occupa del servizio di igiene ambientale nella città dello stretto, per renderla inefficiente al punto da legittimare la privatizzazione. Quali sane aziende private troveranno il coraggio di investire in una società che è arrivata al collasso a causa dei mancati versamenti della sua Ato (Ambito Territoriale
Ottimale) di riferimento, l’Ato3, debitrice per 30 milioni di euro nei confronti di Messinambiente, è un mistero che solo il Sindaco Buzzanca può svelarci.

Inoltre, a sollevare più di un sospetto, c’è il fatto che si persegua la strada della privatizzazione nonostante la disponibilità dell’Assessorato Regionale all’energia e ai servizi pubblici, formalizzata con una circolare, a coprire gli ammanchi delle Ato attraverso un mutuo 15ennale contratto dai Comuni.

A Messina si iniziano a comprendere le ragioni di tanta apprensione nei confronti del referendum del 12 e 13 giugno contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il cosiddetto decreto Ronchi infatti, obbligando le amministrazioni a privatizzare le società che gestiscono i servizi pubblici locali, non farebbe altro che mettere a sistema esperienze come quella messinese che, francamente, vorremmo relegare a brutte vicende legate a potentati locali, ma che soprattutto vorremmo risolvere per tutelare la qualità dei servizi pubblici, del lavoro di chi li fornisce e, va da sé, per difendere i cittadini e loro salute”.