Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

10 maggio 12.47 Cinta muraria largo Guardione, vertice tra Comune e Soprintendenza

Comune e Soprintendenza opereranno in sinergia per il recupero dei resti della cinta muraria cittadina risalente al periodo dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, che intorno al 1535, aveva disposto l’ampliamento delle fortificazioni esistenti. E’ quanto emerso stamani, a palazzo Zanca, al termine del tavolo tecnico che l’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, ha avuto con il Soprintendente per i beni culturali ed ambientali di Messina, Salvatore Scuto, ed il responsabile dell’Unità operativa 9 (beni paesistici, naturali e naturalistici) della Soprintendenza, arch.Orazio Micali, ed a cui hanno partecipato anche i tecnici di Messinambiente e gli agenti del nucleo decoro urbano della polizia municipale. La riunione ha permesso di definire gli interventi necessari al risanamento delle aree limitrofe a largo Francesco Guardione, all’incrocio tra le vie Cannizzaro, Todaro e Roccaportalegni. Nella zona sono infatti visibili i consistenti resti della cinquecentesca cinta muraria a difesa della città, e la continua presenza di rifiuti accatastati, sterpaglie, marciapiedi dissestati e superfetazioni che ne compromettono aspetto e decoro architettonico. Questa prima iniziativa intende recuperare sia dal punto di vista della vivibilità cittadina ma anche della manutenzione, il tratto stradale, con l’antica vestigia, spesso metà di turisti intenti a scoprire angoli remoti del tessuto urbano cittadino. Nel corso della riunione è stato comunque confermato l’impegno ad operare congiuntamente per ogni possibile intervento manutentivo e di recupero anche per i resti dei camminamenti di ronda della mura, e che possa riguardare più in generale tutti i resti della cinta muraria cittadina, dalla zona falcata alla circonvallazione. La Soprintendenza ha confermato che ha già in corso di definizione un primo step progettuale sui resti presenti in via degli Angeli, nella zona del Tirone, che fa parte di un progetto complessivo che riguarderà l’intera cinta muraria cinquecentesca e che sarà oggetto di richiesta di finanziamento.