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10 agosto 11.32 Circuito di Epicarmo, gli spettacoli nei teatri antichi

E’ densa di coincidenze, la prossima tappa di Pathos, la tragedia delle Troiane che tocchera’, l’11 agosto, il Teatro Greco di Morgantina (Aidone). Perche’ il dramma della deportazione firmato da Micha van Hoecke per il “Circuito Epicarmo” va in scena nell’antica citta’ siculo-greca (riportata alla luce nell’autunno del 1955) che e’ stata “vittima” di dolorose spoliazioni. Come nel caso della celebre Dea, alta piu’ di due metri e scolpita tra il 425 e il 400 avanti Cristo, “deportata” in altri lidi, al pari di Ecuba e delle donne troiane, dal mercato clandestino dell’archeologia. Un’opera simbolo che, pero’, e’ fortunatamente ritornata in patria. E che dal maggio scorso puo’ essere ammirata all’interno del Museo Archeologico di Aidone grazie all’intervento della Regione Siciliana.

Ma la Dea non e’ l’unico elemento che rende la replica di Morgantina assolutamente simbolica. A pochi passi dal Teatro dedicato a Dioniso (costruito in due fasi, la meta’ del IV e gli inizi del III secolo avanti Cristo), sorgeva il santuario di Demetra e Kore, divinita’ protettrici della citta’, le cui effigi, i famosi Acroliti di Morgantina (V secolo avanti Cristo), sono stati “deportati” negli stati Uniti e restituiti soltanto dopo 30 anni. Dal 13 dicembre scorso, infatti, al Museo Archeologico di Aidone fanno mostra di se’ “vestiti”, ulteriore coincidenza, da Marella Ferrera, la stilista catanese che firma anche i costumi di scena di Pathos, la Tragedia delle Troiane.

Lo spettacolo, gia’ osannato per 15 minuti al Ravenna Festival con l’ultima sublime interpretazione dell’attrice catanese Mariella Lo Giudice, ha aperto ufficialmente a

Tindari il Circuito Epicarmo, diretto da Filippo Amoroso, ed e’ andato gia’ in scena a Palermo (Villa Pantelleria). Annullata invece per volonta’ della direzione artistica, a causa della tragica morte di Ludovico Corrao, la replica del 9 al Baglio di Stefano della Fondazione Orestiadi (Gibellina). L’evento, realizzato con la collaborazione artistica del Ravenna Festival, dell’Accademia Nazionale di Danza e del Teatro dei Due Mari, dopo Morgantina sara’ al Teatro Greco di Acre (Palazzolo Acreide, 12 agosto) e all’interno dell’area archeologica di Giardini Naxos (13 agosto), tappa conclusiva del tour. Il Circuito, sostenuto dalla Regione Siciliana (Assessorato al Turismo e Assessorato Beni Culturali), sara’ nuovamente nei siti piu’ suggestivi della Sicilia con Medea di Euripide (deb utto a Giardini Naxos il 19 agosto), per la regia di Maurizio Panici, interpretata da Pamela Villoresi, Rumone di Acque (prima il 31 agosto all’ex Stabilimento Tonnara Florio di Favignana, regia di Marco Martinelli), Le Donne di Bellini, gala’ spettacolo in costume dedicato alle eroine belliniane (unica replica a Tindari il 24 settembre), e La nascita della Tragedia con Mariano Rigillo (apertura il 22 settembre al Teatro Romano di Catania).Pathos, la tragedia delle Troiane del coreografo Micha van Hoecke e’ un ritorno alle origini e alla memoria del teatro per uno dei piu’ geniali interpreti del teatro danza europeo. Protagonista principale, nel ruolo di Ecuba, regina e madre, Lindsay Kemp, fra i piu’ immaginifici e provocatori artisti teatrali degli ultimi decenni. Nel cast l’attrice toscana Silvia Budri e le storiche danzatrici dell’Ensemble di van Hoecke, alle quali si aggiungono per l’occasione cinque allieve dell’Accademia Nazionale di Danza.