Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

10 agosto 08.37 Patto stabilità Stato-Regione, Tranchida: “Penalizzante per la Sicilia”

L'assessore Daniele Tranchida

“L’obbligo di ottemperare al patto di stabilita’ Stato-Regioni, che contempla l’equivalenza tra entrate e uscite, di fatto paralizza l’attivita’ di numerosi dipartimenti regionali tra cui quello del turismo, sport e spettacolo, paradossalmente proprio in virtu’ degli alti coefficienti di spesa effettuati e rendicontati da questo ramo dell’amministrazione. La mancata utilizzazione dei fondi comunitari gia’ ascritti, nell’ambito del PO – FESSR 2007/2013 impedisce lo svolgimento di numerosissime manifestazioni sportive, eventi culturali, gastronomici, musicali, di particolare impatto e rilevanza turistica, proprio in coincidenza del periodo di alta stagione estiva. Il paradosso di questa vicenda consiste nel fatto che la mancata spesa potrebbe, di fatto, contemplare lo storno, e la possibile riduzione dei fondi attribuiti alla Sicilia dall’ Unione Europea”.

Lo sostiene l’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Daniele Tranchida.

“Anche la programmazione dei Grandi Eventi, Circuito del Mito compreso, ha subito un considerevole rallentamento dovuto, in buona sostanza, alla necessita’ di mantenere il tetto di stabilita’. Bisogna tenere conto che la dirigenza generale ha in giacenza 24 milioni di euro di mandati in attesa di essere sbloccati”. Dice, invece, Marco Salerno, dirigente generale dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo.

La recente sentenza della Consulta che ha riconosciuto l’illegittimita’ costituzionale delle norme del decreto legislativo n.118 del 2011 relative alle disposizioni in materia di armonizzazione di sistemi contabili, ha accolto le tesi delle Regioni a Statuto Speciale definendo incostituzionale l’applicazione automatica di disposizioni “che si applicano agli enti ad autonomia differenziata, non in via diretta ma solo se recepite tramite le speciali procedure previste per le norme di attuazione statutaria”. Tale pronuncia della Corte sull’attuazione della legge sul federalismo fiscale puo’ costituire un riferimento per contrastare normative nazionali ed odierne linee politiche governative penalizzanti nei confronti degli interessi e dei bisogni della Sicilia intera.

“A questo scopo – continua l’Assessore Tranchida – e’ necessario che la giunta di governo, nella prossima riunione, approvi, quantomeno un nuovo piano di riparto dei fondi attribuiti e ponga l’intera vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica siciliana”.