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1 marzo 14.52 Provincia, successo dell’iniziativa “Messina…ndo tra DOP e DOC”

Sabato 25 febbraio, nell’Enoteca provinciale di San Placido Calonerò, si è svolto un incontro formativo dal titolo: “Messina…ndo tra DOP e DOC” nell’ambito del “Progetto vino: cultura e professionalità”, organizzato dall’Associazione Italiana Sommeliers Sezione territoriale Sicilia e dal Dipartimento di Scienze degli alimenti e dell’Ambiente “G. Stagno d’Alcontres” e dell’attività del dottorato in Scienze enogastronomiche del corso di laurea in Scienze gastronomiche.

Il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto, insieme all’assessore alle Politiche agricole, Maria Rosaria Cusumano, hanno concesso l’utilizzo della prestigiosa sede dell’Enoteca provinciale, fatto ancora più importante considerando che tale evento coincideva con la giornata della Notte della Cultura.

Al meeting hanno partecipato: il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto ed il dirigente Silvana Schachter, in rappresentanza dell’assessore Cusumano, assente per motivi istituzionali e Vincenzo Chiofalo, preside della Facoltà di Veterinaria in rappresentanza del Rettore.

Nella sua relazione introduttiva sulle tipicità agroalimentari della provincia di Messina, nel quadro complessivo delle produzioni DOP, IGP, PAT, De.Co. siciliane, Giacomo Dugo ha sottolineato come l’Enoteca provinciale possa essere il cardine per diffondere la conoscenza delle risorse dell’agroalimentare messinese e creare un rapporto tra produttori e consumatori a chilometro zero.

Alla manifestazione erano presenti, tra gli altri: il produttore di vino Francesco Cambria, messinese che ha creato un’azienda prestigiosa sull’Etna “Cottanera” ed il direttore dell’Apom, Giovanna Battaglia, che ha esposto la situazione sul territorio provinciale per quel che riguarda la produzione dell’olio, testimoniando il lungo percorso di collaborazione con l’Università e la Provincia regionale che ha portato già ottimi risultati permettendo la commercializzazione degli oli di oliva extravergine di qualità, creando una rete tra produttori di olive frantoiane, l’imbottigliamento del prodotto finale che si basa sul concetto di qualità di filiera.

La storia e la qualità della pasticceria messinese è stata brillantemente sottolineata da Lillo Freni che ha relazionato sul rapporto tra festività religiose e la produzione di dolci nella provincia di Messina

Il convegno è stato seguito dalla degustazione dei vini “Cottanera”, curata da Nicola Caravello e da Alessandra Garavini con i sommeliers dell’A.I.S., accompagnata da abbinamenti gastronomici curati dagli studenti e dai laureati del corso di laurea in Scienze gastronomiche dell’Università di Messina.