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1 marzo 13.26 Ato Me4, la Cgil: “I sindaci insoddisfatti minacciano ritorsioni sui lavoratori”

La Funzione pubblica della Cgil di Messina interviene nella querelle della raccolta dei rifiuti che da qualche tempo vede i sindaci di alcuni comuni dell’ATO 4, specificamente quelli di Roccalumera e Furci Siculo, contestare anche a mezzo stampa l’operato dei lavoratori “minacciandoli -come si legge in una nota firmata dalla RSA aziendale- di gravi ritorsioni: licenziamenti, cassa integrazione e assunzione di altro personale precario. Se c’è un problema con il sistema di raccolta dei rifiuti, così come per qualsiasi altra azienda, è quantomeno irrituale che il committente se la prenda con gli operatori e non con l’azienda che gestisce il servizio, in questo caso l’ATO 4 – osservano il segretario generale della Fp Cgil Messina ed il responsabile di settore, Carmelo Pino. Invitiamo quindi i sindaci a rispettare i lavoratori e il loro ruolo e a rivolgersi, come opportuno, ai vertici dell’ATO per qualunque osservazione.
I dirigenti della Fp, che non dubitano che possano esserci inefficienze organizzative nel sistema, ricordano come gli stessi sindaci al centro di questa vicenda, sono in arretrato sui pagamenti all’ATO 4 di 500mila (Sant’Alessio) ed 1 milione (Roccalumera) di euro.
“Troppo facile denunciare inefficienze quando si è in arretrato sui pagamenti anche di 1 milione di euro. Se questi sindaci pagassero gli arretrati, probabilmente ci sarebbe una maggiore funzionalità della macchina oggi in difficoltà per vetustà dei mezzi, tra le altre cose -spiegano Crocè e Pino”. E sempre in riferimento alla vicenda, Crocè e Pino stigmatizzano anche il comportamento dell’ATO 4 che in questa vicenda “non ha ritenuto di intervenire in difesa delle proprie maestranze ma è rimasta colpevolmente in silenzio”.