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1 febbraio 11.42 La libreria Bonanzinga ospita lo scrittore Antonio Ferrara

Riprendono gli appuntamenti del progetto “La libreria incontra la scuola” promosso dalla Libreria Bonanzinga. Primo ospite della nuova stagione lo scrittore Antonio Ferrara, che presenterà il libro “Batti il muro” Rizzoli 2011.

Gli incontri si svolgeranno secondo il seguente calendario:
giovedi 2 febbraio 2012 alle ore 10,00 con gli studenti dell’istituto tecnico industriale “Majorana” di Milazzo (ME) presso l’aula magna della scuola;
venerdi 3 febbraio 2012 alle ore 10,00 con gli studenti dell’istituto nautico “Caio Duilio” di Messina presso il Salone delle Bandiere del Municipio di Messina;
venerdi 03 febbraio 2012 alle ore 15,00 con gli studenti dell’istituto d’arte “Ernesto Basile” presso l’aula magna.
Al termine di ciascun incontro seguirà un faccia a faccia con l’autore.
“Batti il muro” sembra il nome di un gioco per bambini come Un, due, tre stella o Palla prigioniera, Quattrocantoni o Rubabandiera. Ma per la piccola Caterina “Batti il muro” non è propriamente un gioco. È piuttosto un rituale, o meglio, un gesto cui non può sottrarsi, perché le voci che le chiedono ripetutamente e la implorano di battere il muro provengono da un luogo di reclusione.
Dentro questo libro c’è una bambina che cresce e una mamma che la chiude nell’armadio. C’è un papà affettuoso che ama disegnare donne d’ogni sorta e una nonna che vive col gatto Ulisse. C’è una casa vicino a un manicomio, il quale a sua volta è vicino alla biblioteca, e c’è il mare con la spiaggia. E poi ci sono i sogni, le paure, le fantasticherie, i silenzi di una bambina che è cresciuta ed è riuscita a trasformare la prigionia in qualcosa di costruttivo grazie ai libri, si innamora e regala una sciarpa rossa, studia e lavora e grazie alle parole trova un equilibrio e smette di temere di essere invisibile.
Non è facile trovare le parole giuste per descrivere “Batti il muro” di Antonio Ferrara (Rizzoli, 2011). Perché ogni pagina di questo libro contiene almeno una poesia. È un libro che commuove, fa sorridere, stupisce, dona speranza. E parla di una ferita che lacera e rischia di non rimarginarsi. Senza retorica. Con parole cadenzate e leggere. Antonio Ferrara nato a Portici nel 1957, vive a Novara. Ha lavorato per sette anni in una comunità alloggio per minori. Durante questo periodo si è avvicinato alla psicologia dell’età evolutiva. Tiene laboratori di illustrazione e scrittura creativa “per emozioni” in scuole, biblioteche, librerie, carceri,
associazioni culturali, ospedali. Ha pubblicato romanzi e racconti con le maggiori case editrici  italiane per ragazzi.