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1 aprile 08.37 Sciopero trasporti, il corteo partirà dall’ATM

Stamane corteo dei lavoratori dei trasporti e dell’indotto diretto ed indiretto. Alle 9.30 è prevista la concentrazione dei lavoratori ATM in via La Farina, che in corteo raggiungeranno i ferrovieri ed i lavoratori dell’indotto alla stazione marittima. Alle 10.30 il corteo partirà verso piazza dell’Unione Europea, dove una delegazione chiederà al sindaco di essere ricevuta.

“La soluzione individuata dal Ministro dei Trasporti e dall’A.D, delle ferrovie Mauro Moretti -dichiara il sindacato ORSA- è una colossale presa in giro per tenere buoni i messinesi, un paio di vagoni in più nei pochi treni in servizio non sono una soluzione ma’ fumo negli occhi che nei fatti mantiene inalterato lo scempio dei trasporti ottenuto con la politica dei tagli. Incremento dei treni a lunga percorrenza, riattivazione del trasporto merci su rotaia, incremento ed ammodernamento della flotta marittima, sono questi gli obiettivi che merita la città e il sindaco ha il dovere di rivendicarli con forza a Roma, dove risiede il governo “amico” (!?). Per quanto riguarda l’ATM, in attesa che il Sindaco mantenga gli impegni di rilancio sottoscritti nel 2008 abbiamo assistito solo al massacro mediatico dei lavoratori individuati come unici colpevoli del fallimento, 50 milioni di deficit non si possono giustificare accusando i dipendenti di ogni immonda malefatta, l’enorme buco finanziario è frutto della mala gestione politico/aziendale, loro hanno causato il crac e loro hanno il dovere di porre in essere la soluzione, SUBITO! Senza “se” e senza “ma”. La crisi dei trasporti ha innescato un pericoloso effetto domino abbattutosi sulle attività produttive che vi orbitano intorno: cantieristica navale, operatori del turismo, alberghi, ristoranti, scuole. Tutti vittime riflesse di un sistema dei trasporti, locale e ferroviario, da terzo mondo. La politica sonnecchia e non propone soluzioni e ai cittadini messinesi e ed ai lavoratori di tutti i settori chiediamo di unirsi al corteo per chiedere rispetto”.