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1 agosto 11.10 Celebrazioni Ferragosto, stamane presentati gli eventi

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala Giunta di Palazzo Zanca, il sindaco, Giuseppe Buzzanca, l’assessore alle politiche della sicurezza, Dario Caroniti, con l’esperto volontario per la promozione degli eventi di carattere religioso, Antonino Di Bernardo, hanno illustrato il programma delle celebrazioni ferragostane della Vara e dei Giganti. La Vara, enorme “machina” di tipo piramidale, illustra il momento dell’assunzione in cielo della Vergine, ed è portata in processione per le strade di Messina il 15 agosto, richiamando una folla di fedeli e turisti che assistono allo spettacolo del tiro con lunghe cime dell’intera struttura. Dopo l’Unità d’Italia la processione fu sospesa dal Governo Sabaudo e ripresa solo nel 1886 per subire una nuova interruzione, dopo il terremoto del 1908, sino al 1926. Anche i Giganti, durante la settimana di Ferragosto, compiono un giro cittadino trainati da un mezzo meccanico e con una coreografia folclorica, richiamano le tradizioni popolari della città. Il programma delle celebrazioni legate alla “machina devozionale”, la cui origine risale al 1535, ed alla passeggiata dei Giganti, prevede lunedì 8 il completamento dell’installazione delle bandiere e degli stendardi giallo rossi lungo il percorso e l’accensione delle luminarie artistiche in piazza Castronovo, piazza Unione Europea, incrocio vie Garibaldi – I Settembre e piazza Duomo. Martedì 9, alle 18.30, nel salone delle Bandiere del Comune si terrà la conferenza dibattito, sulla devozione a Maria SS. della Sacra Lettera e la Vara. Mercoledì 10, alle 18, trasferimento dei Giganti Mata e Grifone, accompagnati dai gruppi folcloristici, dal deposito di via Catania a Camaro, dove sosteranno l’11 ed il 12 agosto, ed alle 21.30 spettacolo di canti e danze siciliani nella piazza di Camaro. Giovedì 11, alle ore 21, sempre a Camaro superiore, spettacolo musicale ed alle 21.30, a piazza Castronovo, si svolgerà un ciclo di proiezioni sulla processione della Vara. Venerdì 12, alle 15, gara ciclistica “Trofeo Maria Assunta” lungo il circuito Prefettura – viale Giostra; alle 21 spettacolo folklorico a Camaro ed alle 21. 30 a piazza Castronovo video proiezioni sulla Vara. Sabato 13, alle ore 18, la Vara sarà liberata dei teloni di allestimento; alle ore 18.30, passeggiata dei Giganti con partenza da Camaro, accompagnata da un corteo di carretti siciliani e gruppi folkloristici che, attraverso viale Europa, via Cesare Battisti, via Garibaldi, avrà termine a Piazza Unione Europea; alle 21, la Maratona di Ferragosto, lungo il circuito piazza Unione Europea – piazza Cairoli ed alle 21.30 ancora video sulla Vara a piazza Castronovo. Domenica 14, a piazza Unione Europea dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 20.30, animazione folklorica attorno a Mata e Grifone; alle 20,30, sarà celebrata dall’arcivescovo Mons. Calogero La Piana, la Santa Messa a piazza Castronovo sotto la Vara; alle 21.30 i Giganti ripartiranno in corteo da piazza Unione Europea, dove ritorneranno intorno alle 23.40, dopo aver attraversato via Garibaldi lato mare, viale Giostra e via Garibaldi lato monte, con il seguito di carretti siciliani, gruppi folkloristici e tamburi della Compagnia della Stella. Lunedì 15 agosto, alle 7.30, saranno montate le gomene al ceppo della Vara; alle 8, saranno sparati 21 colpi di cannone; alle 11, nella Basilica Cattedrale, sarà celebrato il Solenne Pontificale da S.E. Monsignor La Piana; alle 17.30, trasferimento del Civico Gonfalone, di quello del Comitato Vara e dei ceri votivi dalla Chiesa dei Marinai a piazza Castronovo, accompagnati dai tamburini; alle 19, si avvierà il corteo avanti “Vara”, accompagnato da spari, giochi pirotecnici e lancio di bigliettini da dieci cannoni. La Vara, dopo una sosta in piazza Prefettura, si fermerà per una sosta di preghiera all’incrocio con viale Boccetta, di fronte la Madonnina del Porto, quindi in piazza Unione Europea ancora spari e giochi pirotecnici, e infine arrivo a piazza Duomo; alle 23 ed alle 23.30, sotto la stele della Madonnina del Porto, si svolgerà il tradizionale spettacolo di giochi pirotecnici. Martedì 16, alle 21, a piazza Duomo, concerto della Banda della Brigata motorizzata “Aosta”. Mercoledì 17, alle 8.30, i Giganti saranno trasferiti da piazza Unione Europea a piazza Duomo, e venerdì 26, alle 8, inizierà lo smontaggio della Vara ed il trasferimento dei Giganti nel deposito di via Catania. L’istituzione della processione della Vara risale al periodo in cui il re Ruggero il Normanno entrò a Messina, dopo la vittoria riportata sugli Arabi. Avendo fatto prigionieri il musulmano Grifone e la moglie Mata, li obbligò a seguirlo durante il suo ingresso in città, per assistere al suo trionfo, fino alla porta del Duomo. In testa al corteo si trovava una statua di donna a cavallo, rappresentante la Madonna, e dietro il clero, i nobili, col Conte in testa. Da questo momento iniziò l’usanza, dal 21 settembre 1197, di portare in processione le statue del conquistatore, dei vinti e della Vergine Assunta, tra la folla festante ed acclamante. L’uso di portare in processione la statua dell’Assunta pare abbia origini più remote; infatti la tradizione risale ai primi tempi del Cristianesimo, quando in un villaggio dell’Asia Minore, vicino ad Efeso, dove probabilmente ha soggiornato Maria, dopo la morte di Gesù, e qui ogni anno, il 15 agosto, si portava in processione una statua della Madonna. Questa processione si ripeté fino al periodo in cui arrivò a Messina Carlo V, reduce dalle vittorie sui pirati Turchi, quando cioè il Senato cittadino incaricò un famoso architetto del tempo, il Radese, in collaborazione col Maurolico, di costruire una macchina grandiosa che rappresentasse l’Assunzione della Vergine Maria. L’architetto Radese costruì questa struttura alta quasi venti metri, una piramide umana di oltre un centinaio di bambini, incoronati di fiori che osannavano la Vergine Maria, sorretta e portata in processione da un gruppo di persone, guidate da un capo che ordinava la sosta e la ripresa della marcia, mentre una folla festante danzava tutt’intorno. Questa macchina fu poi perfezionata dal genero del Radese, Giovannello Cortese, e dal maestro Jacopo Scidi, i quali la modificarono mettendo ai piedi uno scivolo di legno (oggi in acciaio), per essere trascinata sull’asfalto. Dopo tante modifiche essa conserva, nelle spranghe del ceppo, tracce di mano d’opera forse risalenti ad epoche anteriori al Cinquecento. La Vara è alta una quindicina di metri ed è manovrata da un centinaio di persone per mezzo di due grosse funi, che la trascinano da Piazza Castronovo, attraversando via Garibaldi, per poi raggiungere piazza Duomo. Anche per i Giganti “Mata e Grifone” si tratta di un’antica tradizione, ma di cui si sconosce l’origine. Le proporzioni delle due statue di cartapesta sono gigantesche, più di 5 metri da terra fino alla testa dei cavalieri, tanto che il popolo messinese le ha chiamate da sempre “U Giganti e a Gialantissa” (Il Gigante e la Gigantessa). Mentre altri hanno fatto riferimento a nomi quali – tra i più frequenti – Saturno e Cibele (alla latina), Kronos e Rea (alla greca), Cam e Rea, Zanche e Rea, Grifone e Mata etc.. Dalle ricerche etnostoriche fino ad oggi condotte, la città di Messina risulta quella che possiede il più gran numero di “Machine” festive in Italia.